Sabato 18 luglio 2026, con inizio alle ore 10.30 si è tenuta a Bologna, presso lo ZanHotel Europa, la riunione della Giunta nazionale Uisp. All’ordine del giorno: 1. comunicazioni del presidente; 2. approvazione bozza articolato Statuto; 3. varie ed eventuali. Presenti alla riunione i componenti la Giunta nazionale: Tiziano Pesce, Enrica Francini, Antonio Adamo, Enrico Balestra, Loredana Barra, Marco Ceccantini, Monica Fiorese (collegata online), Simone Menichetti, Simone Oneglio (collegato online), Paola Paltretti, Stefano Pucci, Simone Ricciatti, Sara Vito. Partecipano inoltre il segretario generale Tommaso Dorati, il responsabile del Centro Studi e Ricerca Coordinatore del Gruppo di Lavoro Statuto Vincenzo Manco e il responsabile Comunicazione e stampa Ivano Maiorella (collegato online).
Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, ha aperto le sue comunicazioni con alcuni aggiornamenti, a cominciare dall’audizione dello scorso 8 luglio presso la VII Commissione Cultura della Camera dei deputati nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 108 del 26 giugno 2026, recante Disposizioni urgenti in materia di sport, con particolare riferimento all’art. 7 del decreto, sul fondo famiglie che l'Uisp auspica vada a rafforzare l’impegno pubblico per lo sport di base.”Gli emendamenti che abbiamo ispirato con le nostre considerazioni e richieste – ha detto Tiziano Pesce – pur essendo considerati ammissibili, sono stati respinti. In particolare, in merito all’articolo 7 chiedevamo un maggiore coinvolgimento delle associazioni nazionali di promozione sportiva e sociale. Da martedì 21 luglio è prevista la discussione in Aula e le votazioni entro la fine della settimana".
Il presidente Uisp ha poi ricordato il XXV Rapporto annuale dell'Inps, quest’anno presentato insieme alla Fondazione Terzjus, di cui lo stesso Pesce è da poco nel CdA, in rappresentanza del Forum del Terzo Settore. Il Rapporto, presentato lo scorso 9 luglio, contiene un corposo e inedito approfondimento sull’occupazione negli enti del terzo settore e, per la prima volta, anche negli enti sportivi dilettantistici. Quello che emerge è che il terzo settore italiano non è più una realtà residuale o di puro supporto spontaneo, ma una vera e propria infrastruttura occupazionale e sociale del Paese. L'indagine INPS-Terzjus apre un focus sullo sport dilettantistico, profondamente impattato dalle recenti riforme legislative. Nel 2025 risultano iscritti al Registro nazionale ben 113.043 enti, con una dominanza netta (91%) delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD). Gli enti che operano come datori di lavoro verso persone che versano contribuzione previdenziale sono 21.010, per un totale di 115mila occupati complessivi, all'interno dei quali si isola la figura specifica dello "sportivo del settore dilettantistico" (circa 71mila unità). I tassi di crescita sono a doppia cifra: se l'occupazione generale nel comparto sale del 4,3% rispetto al 2024, la platea dei soli lavoratori sportivi dilettantistici compie un balzo in avanti dell'11,6%.
Tiziano Pesce ha poi aggiornato sul tema Servizio civile: l'8 luglio la Camera dei deputati ha concluso l'esame del DDL del Governo "Giovani e Servizio Civile Universale", che ora prosegue il suo percorso al Senato. La CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, di cui anche Uisp, in Arci Servizio Civile, è parte attiva, segnala alcune questioni prioritarie ancora aperte: l’assenza del terzo settore nel dibattito parlamentare e il rischio che il servizio civile possa cadere in derive lavoristiche. L’Uisp, insieme ad Arci Servizio Civile ritiene che il terzo settore non sia un interlocutore “accessorio” del servizio civile: ne è stato il motore fondativo e continua oggi a garantirne la qualità progettuale e la tenuta operativa su tutto il territorio nazionale. Anche per questa ragione l’istituto deve restare esperienza di difesa civile e non armata, oltre che palestra di cittadinanza e crescita dei giovani e delle comunità attraversate dai progetti di servizio civile. Uisp e Arci Servizio civile auspicano che il passaggio in Senato e i successivi decreti attuativi siano quindi occasione di confronto, per un servizio civile partecipato non calato dall’alto.
Passando al secondo punto all’Odg, Approvazione bozza articolato Statuto, Pesce ha ricordato l’intenso lavoro di ascolto e di partecipazione di questi mesi, con riunioni con tutti i Consigli regionali allargati, da parte del gruppo di lavoro nazionale coordinato da Vincenzo Manco, con Enrica Francini e Tommaso Dorati, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il professor Luca Gori. Pesce, nel ringraziare tutti e tutte coloro che hanno partecipato a questo percorso, ha ricordato: “Abbiamo bisogno di continuare a rafforzare le coerenze tra indirizzi congressuali e identità associativa. L’obiettivo, come ci siamo detti più volte, è quello di consolidare il nostro ordinamento associativo, semplificarlo, rendere ancora più solida la dimensione unitaria, costruire un articolato più leggibile, fondato su passaggi chiari. I temi che ci sono più cari sono quelli della partecipazione democratica, dell’autonomia responsabile, della collaborazione tra i diversi livelli, e di una complessiva responsabilità condivisa”.
“La Giunta di oggi licenzierà un primo articolato – ha detto Pesce – che verrà messo a disposizione dei Consiglieri e delle Consigliere nazionali, i quali esprimeranno proposte, suggerimenti ed emendamenti entro il 25 agosto. Il 7 settembre è prevista una nuova Giunta nazionale per il parere sugli emendamenti dei componenti il Consiglio nazionale. Il 12 settembre si terrà il Consiglio nazionale, a Bologna, per l’approvazione della proposta di Statuto, che sarà messa disposizione dei delegati all’Assemblea nazionale che potranno presentare proposte, suggerimenti ed emendamenti entro il 28 settembre. Il 9 ottobre si terrà la Giunta per il parere sugli emendamenti dei delegati. Il 24 e 25 ottobre, a Firenze, si terrà l’Assemblea nazionale congressuale Uisp”.
Successivamente ha preso la parola Vincenzo Manco, in qualità di coordinatore del Gruppo di Lavoro nazionale Uisp, insieme al segretario generale Tommaso Dorati ha letto lo Statuto Uisp con le proposte arrivate dai componenti la Giunta nazionale Uisp, che ha ringraziato, e le ha poste all’attenzione di una riflessione collettiva. Manco, nel corso della disamina delle proposte pervenute ha stimolato l’interazione dei componenti la Giunta ed ha contribuito a fare sintesi per arrivare ad articolazioni condivise. Coadiuvato, in questo lavoro dagli altri componenti del gruppo di lavoro nazionale, Pesce e Francini. Nei vari passaggi ha ricordato le caratteristiche di modernizzazione, aggiornamento, semplificazione che si chiedono al nuovo articolato. Non un esercizio formale in vista dell’Assemblea nazionale, ha detto, ma uno strumento per rendere l'Uisp più efficace, più capace di sostenere l'azione dei territori, più adeguata ai cambiamenti del contesto istituzionale e sociale e, soprattutto, più forte e coerente nel perseguire la propria missione: promuovere diritti, inclusione, partecipazione e cittadinanza attraverso lo sport sociale.
Nel corso dei numerosi interventi da parte dei componenti la Giunta Uisp sono stati discussi i significati, non soltanto simbolici, che alcune opzioni lessicali possono rappresentare, come quella di un linguaggio maggiormente inclusivo con la scelta di utilizzare il termine “persona” ogni volta che si parla di tutti e di tutte, delle loro peculiarità e delle differenze da valorizzare. Così come è stato scelto di adottare i termini “cultura del movimento” per comprendere l’insieme delle attività proposte dall’Uisp. L’esame delle varie proposte che hanno contribuito a realizzare un articolato condiviso per i successivi passaggi in vista dell’Assemblea nazionale Uisp del 24 e 25 ottobre, hanno toccato vari aspetti, tra cui: semplificazione - aspetti generali - attività - modello comitati territoriali - comitati regionali - struttura governance a tutti i livelli – superamento numero limite e omogeneizzazione mandati organi a tutti i livelli - incarichi elettivi e tecnostruttura - controllo/ autocontrollo e monitoraggio – ineleggibilità e incompatibilità.
Non essendoci varie ed eventuali da discutere, la riunione si chiude alle ore 17.30. (a cura di I.M. e T.D.)